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        <title>Making on My personal blog</title>
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        <description>Recent content in Making on My personal blog</description>
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        <lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 09:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.matteobianchi.eu/tags/making/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><item>
        <title>Stampa 3D in pratica: la serie</title>
        <link>https://www.matteobianchi.eu/p/stampa-3d-la-serie/</link>
        <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
        
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        <description>&lt;img src="https://www.matteobianchi.eu/p/stampa-3d-la-serie/cover.png" alt="Featured image of post Stampa 3D in pratica: la serie" /&gt;&lt;h2 id=&#34;perché-questa-serie&#34;&gt;Perché questa serie
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;La stampa 3D è passata da hobby di nicchia a strumento in casa, in ufficio, in laboratorio. Ma il
salto tra &amp;ldquo;ho comprato una stampante&amp;rdquo; e &amp;ldquo;stampo ciò che voglio, bene, al primo tentativo&amp;rdquo; è pieno di
frustrazioni: primo layer che non attacca, fili sottili ovunque, pezzi che si staccano, supporti
impossibili da rimuovere. Quasi tutti questi problemi hanno una causa comprensibile e una soluzione
precisa. Questa serie in &lt;strong&gt;10 capitoli&lt;/strong&gt; è il percorso per capirle.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;lambito-fdm&#34;&gt;L&amp;rsquo;ambito: FDM
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Ci concentriamo sulla &lt;strong&gt;FDM&lt;/strong&gt; (Fused Deposition Modeling), la tecnologia a filamento fuso: è la più
diffusa, economica e versatile, quella della stragrande maggioranza delle stampanti desktop. La
stampa a &lt;strong&gt;resina&lt;/strong&gt; (SLA/MSLA) è un mondo diverso e complementare, che citeremo dove utile ma non è
il focus: meriterebbe una serie propria.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;la-mappa&#34;&gt;La mappa
&lt;/h2&gt;&lt;pre class=&#34;mermaid&#34;&gt;
  flowchart LR
    HW[Capire la macchina&amp;lt;br/&amp;gt;FDM, anatomia] --&amp;gt; MAT[Materiali&amp;lt;br/&amp;gt;filamenti]
    MAT --&amp;gt; SW[Software&amp;lt;br/&amp;gt;slicing, G-code]
    SW --&amp;gt; BASE[Le basi&amp;lt;br/&amp;gt;primo layer, calibrazione]
    BASE --&amp;gt; ADV[Avanzato&amp;lt;br/&amp;gt;supporti, design]
    ADV --&amp;gt; FIX[Risolvere&amp;lt;br/&amp;gt;troubleshooting]
    style HW fill:#fde2e4,stroke:#e63946
    style FIX fill:#e8f0fe,stroke:#4361ee
&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Si parte dal &lt;em&gt;capire la macchina&lt;/em&gt; (come deposita la plastica, da quali parti è fatta), si passa ai
&lt;em&gt;materiali&lt;/em&gt; e al &lt;em&gt;software&lt;/em&gt; che traduce un modello in istruzioni, poi alle &lt;em&gt;basi&lt;/em&gt; che determinano il
90% dei risultati (primo layer e calibrazione), quindi alle tecniche &lt;em&gt;avanzate&lt;/em&gt; (supporti, progettare
pensando alla stampa) e infine al &lt;em&gt;troubleshooting&lt;/em&gt; sistematico dei difetti.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;la-filosofia-capire-non-indovinare&#34;&gt;La filosofia: capire, non indovinare
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il filo conduttore è trasformare la stampa 3D da magia imprevedibile a processo comprensibile. Ogni
difetto è un sintomo con una causa fisica: plastica troppo calda o troppo fredda, troppo veloce o
troppo lenta, troppa o troppo poca. Chi capisce &lt;em&gt;perché&lt;/em&gt; un pezzo esce male smette di cambiare dieci
parametri a caso e ne cambia &lt;em&gt;uno&lt;/em&gt;, quello giusto. È lo stesso spirito pratico delle altre serie del
blog, applicato all&amp;rsquo;atelier invece che al data center.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;a-chi-si-rivolge&#34;&gt;A chi si rivolge
&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;A chi ha (o sta per comprare) una stampante FDM e vuole smettere di sprecare filamento in tentativi
falliti. Non servono prerequisiti: partiamo da come la plastica diventa un oggetto. Partiamo proprio
da lì, nel primo capitolo: come funziona la FDM.&lt;/p&gt;
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