Perché questa serie
Il cloud non è “il computer di qualcun altro”: è un modello operativo diverso, con primitive di sicurezza diverse. Firewall, identità, chiavi, log e perimetro esistono ancora, ma cambiano forma — e la maggior parte degli incidenti cloud non nasce da exploit sofisticati, bensì da configurazioni sbagliate: un bucket pubblico, un ruolo troppo permissivo, una chiave lasciata in chiaro, un log mai attivato. Questa serie costruisce, capitolo dopo capitolo, il modello mentale per non commettere quegli errori — e per riconoscerli quando li erediti.
L’approccio è provider-agnostico: i principi valgono su AWS, Azure e GCP, e dove serve cito il servizio concreto di ciascuno. Non è un tutorial “clicca qui”: è il perché dietro ogni controllo, così che tu sappia adattarlo al tuo ambiente.
Come leggerla
I capitoli sono ordinati come un percorso: ciascuno poggia sui precedenti. Si parte dal modello di responsabilità condivisa (chi protegge cosa), poi l’identità — il vero perimetro del cloud — poi dati, rete, visibilità, postura e automazione, fino alla risposta agli incidenti.
I capitoli
- Il modello di responsabilità condivisa
- IAM: identità e accessi
- Il principio del privilegio minimo
- L’identità dei workload
- Gestione dei segreti e KMS
- Crittografia dei dati nel cloud
- Sicurezza dello storage a oggetti
- La rete virtuale: VPC e subnet
- Esposizione e perimetro
- Segmentazione e Zero Trust nel cloud
- Logging e audit trail
- Threat detection nel cloud
- CSPM: la postura di sicurezza
- Infrastructure as Code sicuro e policy as code
- Sicurezza di Kubernetes gestito
- Serverless security
- Multi-account e landing zone
- Compliance e governance nel cloud
- Incident response nel cloud
Il filo conduttore
flowchart LR
R[Responsabilità<br/>condivisa] --> I[Identità<br/>il nuovo perimetro]
I --> D[Dati<br/>cifratura e segreti]
D --> N[Rete<br/>VPC e perimetro]
N --> V[Visibilità<br/>log e detection]
V --> P[Postura<br/>CSPM e IaC]
P --> IR[Incident<br/>response]
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Un filo solo attraversa tutta la serie: nel cloud l’identità è il perimetro, e la configurazione è il campo di battaglia. Chi capisce questi due fatti ha già evitato la maggior parte degli incidenti reali. Si parte dal primo capitolo: chi è responsabile di cosa.