Featured image of post Crittografia applicata: la serie

Crittografia applicata: la serie

Dieci capitoli per capire la crittografia che usi ogni giorno senza accorgertene: cifratura simmetrica e AEAD, hashing, HMAC, password, chiavi asimmetriche, scambio di chiavi, firme, PKI e il futuro post-quantum. Pratica, non matematica fine a sé stessa.

Perché questa serie

Usi la crittografia centinaia di volte al giorno senza pensarci: ogni sito in HTTPS, ogni messaggio cifrato, ogni password salvata, ogni aggiornamento firmato. Quando funziona è invisibile. Quando la si implementa male — ed è facile — i dati trapelano in silenzio, e nessun test funzionale se ne accorge. Questa serie in 10 capitoli spiega la crittografia applicata: non le dimostrazioni matematiche, ma quale primitiva usare, perché, e quali errori evitare.

La regola d’oro

Prima di tutto il resto, una regola che vale più di ogni capitolo:

Non inventare la tua crittografia, e non implementare primitive a mano. Usa librerie affermate, revisionate, e le loro impostazioni predefinite sicure.

La crittografia fallisce in modi silenziosi: un nonce riusato, un confronto non a tempo costante, un padding mal gestito. Capire come funziona serve a usarla bene e a riconoscere gli errori — non a riscriverla. Tutta la serie è pensata con questo spirito.

La mappa

  flowchart TD
    SYM[Simmetrica<br/>AES, AEAD] --> HASH[Hashing<br/>integrità]
    HASH --> MAC[HMAC<br/>autenticità]
    MAC --> PW[Password<br/>hashing]
    PW --> ASYM[Asimmetrica<br/>RSA, ECC]
    ASYM --> KEX[Scambio chiavi<br/>forward secrecy]
    KEX --> SIG[Firme<br/>digitali]
    SIG --> PKI[PKI<br/>catena di fiducia]
    PKI --> PQC[Post-quantum]
    style SYM fill:#fde2e4,stroke:#e63946
    style PKI fill:#e8f0fe,stroke:#4361ee

Si parte dai mattoni più semplici (cifrare e verificare l’integrità) e si sale fino a come TLS, le firme del software e la PKI li combinano. L’ultimo capitolo guarda avanti: cosa cambia quando arriveranno i computer quantistici.

I tre obiettivi della crittografia

Tutto ruota attorno a tre proprietà, e confonderle è l’errore concettuale più comune:

  • Riservatezza: nessuno legge il messaggio tranne il destinatario. → cifratura.
  • Integrità: il messaggio non è stato alterato. → hash, MAC.
  • Autenticità: il messaggio viene davvero da chi dice. → MAC, firme.

Cifrare non garantisce integrità; un hash non garantisce autenticità. Gran parte della serie è imparare quale strumento dà quale garanzia, e come combinarli senza lasciare buchi.

A chi si rivolge

A chi scrive software e deve scegliere come cifrare dati, salvare password, verificare firme — senza essere un crittografo. Diamo per note le basi (byte, encoding, un po’ di aritmetica); tutto il resto lo costruiamo. Questa serie è il complemento naturale di temi già trattati come il TLS e la Certificate Transparency.

Partiamo dal mattone più usato di tutti: la cifratura simmetrica, prossimo capitolo.

Built with Hugo
Theme Stack designed by Jimmy